La tecnologia che “Risparmia” l’ambiente esiste?

 In Posizione 2, Tech & ambiente

L’emergenza ambientale che riguarda il nostro pianeta ormai è sotto gli occhi di tutti, non basta più rispettare i criteri di base nella vita quotidiana come la raccolta differenziata, il minor utilizzo della plastica e delle auto che generano inquinamento ma serve sempre di più evitare lo spreco di energia elettrica e l’emissione di Co2.

Cosa c’entra la tecnologia? Apparentemente niente ma nella realtà moltissimo!!

Nel 1992 è nato l’Energy Star, un programma governativo americano per promuovere la conservazione di energia e migliorare l’efficienza dei prodotti IT che è diventato di fatto anche uno standard europeo in seguito ad un accordo sottoscritto con gli Stati Uniti.

Inizialmente veniva applicato soltanto alle apparecchiature per ufficio, oggi è stato esteso ai prodotti per l’illuminazione, gli impianti domestici e a quelli aziendali.

 

 

Come si misura il consumo dei dispositivi? 

L’indicatore primario nella scelta dei dispositivi elettrici o elettronici è il TEC ma vediamo nel dettaglio cos’è: L’acronimo TEC Typical Electricity consumption (Consumo Elettrico Tipo) indica il consumo in Chilowattora alla settimana e serve proprio a comparare l’efficienza energetica dei dispositivi. Diversamente dai parametri di consumo in funzionamento, in standby e in sleep definiti da ciascun produttore, il valore di TEC è espresso nello stesso modo per ogni categoria di prodotto e consente di paragonare l’efficienza energetica tra diversi modelli secondo la stessa modalità.

Se pensiamo a quanti dispositivi ci sono nelle nostre case e nei nostri uffici non è difficile capire quanto sia importante che in fase di acquisto delle apparecchiature elettroniche si tenga presente questo parametro. Probabilmente ci costerà un maggiore investimento iniziale ma in termini di consumo elettrico e ambientale verremo ampiamente ripagati anche per la poli funzionalità che alcune apparecchiature come le stampanti multifunzioni hanno raggiunto.

Nel settore del copying ed in particolare delle multifunzione digitali, si riscontra l’avvio di politiche green da parte di molti produttori. Prendiamo ad esempio Ricoh, la multinazionale giapponese leader del mercato globale, che ha messo a punto uno specifico programma. Grazie a molte App e ad un nuovo approccio alla gestione dei documenti Ricoh offre molti servizi che permettono di ridurre moltissimo anche il consumo della carta e le relative emissioni di Co2.

Il Sustainability Optimisation Programme di Ricoh ha proprio lo scopo di aiutare i clienti ad ottimizzare l’infrastruttura documentale per ridurre l’impatto ambientale. Ripensare al modo di lavorare, evitando le stampe inutili e dando la possibilità di salvare in rete i documenti potendoli modificare, è il primo vero passo nella tutela sfrenata del consumo della carta e dei relativi consumabili.

Ecco alcuni esempi di utilizzo intelligente che l’attrezzatura ed i software Ricoh offrono migliorando di molto anche la produttività:

  • Sostituire più dispositivi (copiatrice, stampante, fax, scanner) con un solo multifunzione (MFP) che permette di soddisfare le esigenze di più utenti contemporaneamente con elevate velocità di stampa e di scansione.
  • Ridurre il consumo di carta con la stampa fronte-retro e la funzione N-up che può far stampare più pagine su una soltanto.
  • Evitare gli sprechi della sovra-produzione utilizzando la funzione di stampa on demand grazie alla quale gli utenti possono effettuare stampe da qualsiasi dispositivo mobile a qualsiasi stampante.

Con questi piccoli accorgimenti riesci ad immaginare quanta energia avrai risparmiato? E quanta carta inutile in meno avrai prodotto? Avrai un minor numero di dispositivi e toner da riciclare e smaltire … la tua produttività sarà migliorata e non ti ringrazierà più soltanto l’ambiente ma anche il tuo portafoglio!

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